Parte la rubrica "le recensioni di Niebbo", mentre tutti voi scaltri lettori avrete sicuramente notato che la storia dell'elicottero va avanti perché edito il post. Sì, sì, sicuramente l'avete notato ma sapete, il sottinteso è l'anticamera dell'equivoco.

Fammi quello che vuoi.
Ooh, sì. Ora dillo come piace a me.
Installati in pole position mi assicuro di avere la posizione perfetta per percepire il surround (lo so, col rear sarebbe inutile, ma hanno alzato il volume del frontale e dietro è meglio). Partiti. Via. Spegnete i cellulari, eh?
Oh, mio Dio.
Mi innamoro di Tony Stark al quinto minuto.
Al decimo sono con lui nella grotta che costruisce l'armatura.
In piedi urlo mentre con armi improbabili stermina anonimi sgherri che parlano arabo, chitarre elettriche pompano mentre oggetti esplodono ed un lanciafiamme appare.
Sì, cazzo. Sì.
Esplosioni ed effetti vibranti, freschi, nuovi di pacca. Brillanti, lucidatissimi, uno dei migliori sonori mai auditi. Tony si installa una centrale nucleare nel petto, vola e vince un conflitto in medioriente da solo.
Si, lo voglio.
Maltratta una braciola bionda che lavora per Vanity Fair, la tromba con cazzo d'acciaio ed al mattino la fa scaricare dalla segretaria. Lui è già sveglio a costruire armi. No politically correct, parità di sessi, complicati risvolti, attuali riflessioni politiche, donne che frignano, supereroi molto umani e complessati, no. Due F22 sparano missili AIM9M a 10,000 metri di quota mentre lo stratoreattore fa vibrare il woofer e io godo come ad una grigliata in bikini.
Dimenticatevi supereroi pallosi e mezzi ritardati: Ironman è meglio di Jack Sparrow.
Lo so, non capisco un cazzo di cinema.





















